Beppe Grillo fa regole innovative, questo conta

Il voto al “non statuto” del Movimento 5 Stelle non raggiunge il quorum del 75% fissato dalla legge, per le associazioni non riconosciute, utile ad approvarne le revisioni. Nonostante ciò, Beppe Grillo si dice soddisfatto. Secondo il comico la maggioranza degli iscritti al suo sito ha votato. E questo basta. Quindi per il M5S le nuove regole possono ritenersi approvate. La regola maggiormente in evidenza è quella che prevede le espulsioni dal movimento. Una delle cause potrebbe essere una dichiarazione pubblica relativa ad un procedimento disciplinare a cui si è sottoposti. Secondo il comico genovese e mentore del movimento, non ci sarebbe bisogno di un quorum, in quanto ritiene che l’entità della partecipazione a questo voto online, sia un “record mondiale” per una “forza politica o associazione”. “Per noi chi partecipa e si attiva conta e ha il diritto di prendere le decisioni”.


Pochi ma buoni è la democrazia di Beppe Grillo

Beppe Grillo, dal suo blog, ha fatto sapere che i suoi grillini non possono essere fermati da burocrazie e codici. Il Movimento 5 Stelle non viene riconosciuto dalle leggi attuali poiché la “sua struttura e organizzazione è molto più innovativa e avanzata di quelle regolamentate dai codici”. Il padre padrone del M5S ritiene, e ne è fermamente convinto, che il loro “caso è destinato a fare giurisprudenza”. E’ probabile. Ma non sarebbe un primato. Le peggiori dittature sono passate – ed hanno ottenuto il potere – attraverso una maggioranza fatta da quei pochi fortunati e selezionati che hanno avuto la possibilità di “attivarsi e partecipare”. Il movimento di Beppe Grillo che ha fatto del giustizialismo il suo cavallo di battaglia, non riconosce i codici e le leggi dello Stato in cui opera. Questa è bella.

L’innovazione di Beppe Grillo supera i codici

Le contraddizioni di “Onestà Onestà” si fanno sempre più profonde. L’onestà dovrebbe essere il risultato del rispetto delle regole. Se la legge prevede il raggiungimento di un quorum per la revisione di un regolamento, sarebbe disonesto modificarne i contenuti in maniera arbitraria. Troppo facile ritenere le leggi dello Stato antiquate, mentre quelle pensate nella propria cameretta di casa “innovative ed avanzate” e per questo superiori ai codici. Domani sarò eletto Amministratore Delegato della mia banca perché, anche se nel CDA non si raggiungerà il quorum, il mio solo ed unico voto a favore lo invierò tramite Whatsapp cono messaggio vocale. Non credete sia più innovativo dell’alzata di mano o del voto a scrutinio segreto?
Fabio Gambacorta


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