Grillini euforici nel video della Raggi




Dovrei farmi qualche scrupolo a parlare dei grillini, così giovani, dalla faccia pulita, uno vale uno e bla bla bla. Infondo chi di spada ferisce di spada perisce. Troppi scivoloni negli ultimi mesi. E’ difficile esimersi e non esaminare le vicende che caratterizzano la loro vita politica, altro che trasparente, competente, innovativa e democratica. Non stanno cambiando l’Italia. Non hanno dato veramente spazio alla partecipazione diretta dei cittadini sulle scelte politiche. Vorrei evitare di essere banale, ma nell’affrontare la banalità stessa il rischio è alto. Sul video rilasciato per caso (?) dalla Raggi pieno di risate ebbre, non credo ci sia tanto da dire. Sono tra quelli che, anche quando si vive in una circostanza difficile, non bisogna piangersi addosso. Il contrario dei grillini, quando al governo di qualcosa non ci sono loro, ma altri. Un video tra amici in un momento di relax ci sta. Anche mentre si sta discutendo di una Capitale che va a rotoli.

 

Gli streaming interrotti dei grillini

Ma il vero dubbio ti viene quando percepisci, nelle poche parole della Raggi, una velata immodestia. Da quando è stata eletta non abbiamo visto altro che recite. “I giornalisti pagherebbero oro per avere queste immagini”, ma de che? Le richieste dei romani, non proprio tutti grillini, ma che l’hanno votata, non vengono esaudite dai continui video dove si accusano giornali, giornalisti e altri politici. A questo punto del mandato necessiterebbe qualche segno di concretezza amministrativa. Ora al governo della città ci sono loro ed è inutile continuare nella ricerca disperata delle accuse verso gli altri. Prima o poi finiscono. Le accuse infondate. I maghi dello streaming, insieme all’ “accidentale” video delle risate e dei cori da stadio, avrebbero dovuto forse diffondere una di quelle dirette che chiedono agli altri fin da quando sono nati. Sì, uno di quei video che riprendono una riunione dove si discute, ad esempio, del futuro di una città. Tanto per dare esempio di trasparenza. Ti piacerebbe? Tutti gli altri sono carbonari loro, invece, si incavolano se qualche giornalista etichetta le  riunioni grilline come conclavi.
Fabio Gambacorta




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