Marino in viaggio per l’Italia a dir di NO




E bravo Marino. Questo bel pacioccone vota No al referendum . Dopo l’assoluzione della vicenda degli scontrini l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino ha deciso di girare l’Italia per dire No al Referendum Costituzionale. Chissà se il suo è più un No a Renzi, o alla Riforma della Costituzione. Per coloro ai quali il modello di riforma proposto da Renzi e madame Boschi non ha convinto, anche Marino va bene se pubblicizza il NO. Tutto fa brodo. Ma in realtà questo non va. La politica italiana sta diventando , ma forse lo è dai secoli, l’arena delle vendette. Lungi da me difendere il Segretario del Partito Democratico, ma Ignazio il gongolone, avrebbe dovuto tirare fuori gli attributi molto prima. Non sul Referendum dove lo ammetto, è facile, molto facile, visto che chiama a mettere la crocetta su un NO scontato . Marino non avrebbe dovuto dimettersi da sindaco di Roma.

Serve davvero a qualcosa il NO di Marino?

Con le sue dimissioni ha fatto illudere Renzi di essere un grande stratega politico. Ma ancora di più ha lasciato la capitale in mano ad un manipolo di forze, non ben identificate, che si nutrono di scie chimiche. Ora è inutile, caro Marino, ricordare alla Virginia Raggi che i 13 milioni per la ristrutturazione di piazza di Spagna li hai trovati tu. Intanto lei, inaugura la scalinata di Trinità dei Monti con la fascia tricolore (tu ti incazzi) e, nel frattempo, chiede i danni d’immagine per la città di Roma. Cosa non si fa per cercare di racimolare qualche spicciolo. Beh, oltre alla richiesta dei fondi delle Olimpiadi che però non ha voluto. Quindi ricapitoliamo. Marino vota NO al referendum per vendetta, dopo aver lasciato la capitale in mano a Renzi, il quale, a sua volta, è stato capace di lasciarla in mano al partito delle “pizzate”. Buon viaggio Girardengo.
Fabio Gambacorta


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